I
Children
of
the
Damned
nascono
e
si
esibiscono
unicamente
come
tributo
ai
mitici
Iron
Maiden.
I
due
fondatori
della
band
(e
anche
gli
unici
sopravvissuti
agli
innumerevoli
cambi
di
line-up)
sono
Matteo
Panzavolta
e
Carlo
Micheletti.
Ognuno
dei
due
aveva
da
anni
l’idea
di
formare
un
tributo
ai
Maiden,
senza
sapere
che
a
soli
30
km
di
distanza
viveva
un’altra
persona
con
lo
stesso
sogno
e
la
stessa
giusta
mentalità.
Da
quando
si
sono
incontrati
è
stata
una
vera
e
propria
escalation
fino
ad
arrivare
finalmente
ad
una
formazione
stabile,
affiatata
e
compatta.
La
passione
dei
5
ragazzi
(provenienti
da
Bologna
e
Ferrara)
per
la
metal
band
inglese
si
manifesta
dal
vivo
sprigionando
tutta
l’energia
e
la
potenza
necessaria
per
proporre
un
estratto
dei
più
grandi
successi
degli
Irons.
Questa
stessa
passione
li
spinge
a
seguire
i
Maiden
negli
ultimi
tempi
come
non
mai
(erano
presenti
alla
Brixton
Academy
di
Londra
per
i
tre
concerti
in
favore
di
Clive
Burr
in
marzo
2002,
alla
presentazione
ufficiale
italiana
del
live
album
“Rock
in
Rio”
tenutasi
sempre
nel
2002
al
Rolling
Stone
di
Milano,
e
alla
convention
del
fan
club
ufficiale
con
Nicko
McBrain
svoltasi
al
Binario
Zero
di
Milano
alla
fine
del
2001).
Questa
immensa
e
sincera
passione
per
una
band
considerata
(in
modo
blasfemo)
morta
già
da
10
anni
da
tanta
gente
è
la
carta
vincente
di
questa
promettente
band
che
in
pochi
mesi
(e
in
maniera
autonoma!)
si
è
creata
un
notevole
seguito
di
fans
in
tutta
italia.
Il
repertorio
comprende
alcuni
classici
(come
“2
minutes
to
midnight”,
“Fear
of
the
dark”,
“Aces
hight”,
“The
trooper”)
e
alcune
chicche
(come
“Wasted
years”,
“22
Acacia
Avenue”,
“Caught
somewhere
in
time”,”The
clansman”)
attraversando
tutti
i
vent’anni
di
carriera
(e
non
è
ancora
finita!)
della
band
inglese.
Per
rendere
lo
spettacolo
il
più
fedele
possibile
i
Children
of
the
Damned
utilizzano
le
intro
originali
dei
pezzi
dei
Maiden
e
addirittura
in
alcuni
casi
le
ritoccano
al
computer
per
evitare
di
usare
materiale
suonato
dagli
originali
(vedi
intro
di
Moonchild).
Particolarmente
curata
è
la
scenografia
con
striscioni,
bandiere,
Eddie
in
cartapesta
e
abbigliamento
in
puro
stile
Maiden.
La
band
si
esibisce
ormai
in
numerosi
locali
italiani
compresa
qualche
tappa
in
Svizzera
e
non
delude
mai
le
aspettative
di
chi
(anche
senza
l’aiuto
di
nessun
“garante”)
gli
da
fiducia
e
spazio
per
suonare.
A
riprova
di
tutto
ciò
i
COTD
sono
stati
selezionati
come
miglior
tributo
italiano
per
rappresentare
gli
Iron
Maiden
al
"Gods
of
tributes",
manifestazione
svoltasi
in
giugno
2002
al
Palavobis
di
Milano
e
al
Palalago
di
Vicenza,
che
ha
visto
sul
palco
i
migliori
tributi
in
circolazione
ad
altrettante
rock
e
metal
bands
e
alle
quali
hanno
partecipato
in
veste
di
headliners.
In
occasione
della
data
milanese
hanno
anche
avuto
l'onore
di
accompagnare
per
alcuni
pezzi
Mr.
Paul
Di'Anno
(primo
mitico
cantante
dei
Maiden).
Ma
la
cosa
più
clamorosa
è
che
sono
stati
chiamati
direttamente
dal
promoter
del
mitico
Ruskin
Arms
di
Londra
(locale
che
lanciò
gli
Iron
Maiden
nei
primi
anni
80)
per
partecipare
al
primo
“Iron
Maiden
Day
at
Ruskin
Arms”,
evento
di
rilevanza
mondiale
che
ha
avuto
luogo
l’1
dicembre
2002,
e
dove
hanno
suonato
al
fianco
di
gente
del
calibro
di
Paul
Di’Anno,
del
tributo
ufficiale
inglese
Hi
On
Maiden
e
nientemeno
che
di
alcuni
membri
originali
dei
Maiden!
I
COTD
sono
provvisti
di
tutta
la
strumentazione
necessaria
per
suonare
dal
vivo
e
sono
tutti
in
possesso
di
agibilità
ENPALS.